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Il formato PDF è uno delle tante tipologie di file che, in questi ultimi anni, è entrato in modo sempre più prepotente sui nostri computer e dispositivi affini.
Infatti le dimensioni piuttosto ridotte in termini di Megabyte, il fatto che non sia modificabile e, dall’altra parte, la frammentazione dei programmi per la modifica del testo e la mancata compatibilità crociata (tra Word, Pages, i documenti di Google, OpenOffice e via dicendo) ha portato a far sì che gli utenti adottessaroquesto formato “alternativo”.
Formato che, in ogni caso, ha i suoi limiti, uno tra tutti il fatto che mentre da Word possiamo creare PDF, non possiamo fare il contrario; diventa così difficile svolgere anche operazioni semplici, pensiamo ad esempio ad una pagina precompilata dove dobbiamo cambiare soltanto il nostro nome e cognome.
Oggi vi parliamo quindi di PDF to Word, applicazione che con i suoi limiti cerca di metterci a disposizione la possibilità di creare documenti modificabili in Word a partire da un PDF.
Esistono varie applicazioni che consentono di compiere questa operazione, e molto spesso utilizzano il processore del nostro iPhone; PDF to Word, invece, utilizza internet, inviando il nostro documento ad un server dedicato che ci invierà il risultato una volta terminata la conversione (cancellandolo ovviamente dal server stesso).
La possibilità di lavorare in remoto, rispetto al convertire direttamente su iPad, è un po’ come utilizzare Siri piuttosto che un riconoscimento vocale offline: la prima scelta è molto più precisa perché un server dedicato valuta e converte in contemporanea un grande numero di file, cercando di restituire sempre il risultato migliore possibile.
I risultati, ovviamente, sono variabili in base al PDF di partenza: se questo era essenzialmente un file Word convertito, il risultato sarà ottimo; se il PDF era la scansione della pagina di un libro cartaceo, magari fatta con uno scanner datato, la qualità scenderà notevolmente.
L’app è gratuita, quindi liberamente scaricabile anche se ci sono degli acquisti in-app, che eseguiremo solo se, alla prova gratuita, saremo soddisfatti del risultato: insomma, non ci sono motivi per non provarla, specialmente se abbiamo bisogno spesso di effettuare questo tipo di conversione.
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